giovedì 11 novembre 2010

Divorare con gli occhi_ à dévorer avec les yeux

Appétence

Martedì 9, h10, galleria Fraich'attitude, (un indirizzo che da mesi avevo appuntato in agenda). In occasione del Festival Internazionale di Fotografia Culinaria -fino a domenica a Parigi- al ricco programma di lezioni di cucina di questa cucina/atelier si è aggiunto anche qualche appuntamento dedicato esclusivamente alla fotografia… e potevo farmelo sfuggire?
Pierre-François Couderc è risultato vincitore del premio del pubblico al Festival dell'anno scorso, a Grenoble lavora come fotografo da circa 30 anni e quando parla di luce, appetenza dell'immagine, comunicazione gastronomica, la passione traspare da ogni parola, pur conservando un incredibile semplicità ed apertura alle critiche.

venerdì 22 ottobre 2010

La vie en rose



Interrogarsi su cosa renda così irresistibile l'Ispahan - strafamoso feticcio della maison Pierre Hermé che abbina rosa, lampone e litchi - è praticamente inutile. Basta fare un confronto di quantità sugli stock in cella frigo per rendersi conto che il rosa vince sempre 10 a 0 sulle altre meraviglie che escono ogni giorno dai laboratori.

martedì 12 ottobre 2010

Home is where applecake is

Applecake
Si torna a mettere le mani in pasta a distanza di un mese, un mese molto movimentato, a tratti difficile ma anche pieno di novità. Come qualcuno mi diceva prima della partenza: "Vedrai, ti angoscerai magari inutilmente per alcuni problemi e ne incontrerai altri totalmente inaspettati", e così naturalmente è stato. Un po' di combattimenti con la linea ADSL, la burocrazia francese e soprattutto la telefonia mobile da un lato... ma anche incontri preziosi, un lavoretto, milioni di stimoli dall'altro. Chi avrebbe mai detto che dopo anni di tormentone Pierre Hermé sarei finita nei weekend ad inscatolare e servire in punta di dita Ispahan, Chuao, Infiniment Vanille (e tutti gli altri)?

sabato 11 settembre 2010

....devinez quoi?

Paris


c'est à dire "indovinate un po'(dove sono)?" Non dovrebbe essere troppo difficile capirlo :)
Dopo la pigrizia d'agosto ci ha pensato questo trasferimento, lungamente progettato e fin troppo rimandato, a ridarmi la scossa necessaria per riprendere il ritmo. Aerei cancellati, bagagli a misura d'uomo-nel senso che sono grandi quanto me- e la più spietata guerra per l'alloggio non mi hanno ancora fermato.

Contagiata dalla corsa frenetica della rentrée, nella fretta di trovare un tetto sopra la testa, tra telefonate, appunti frettolosi ed appuntamenti stavo quasi dimenticando dove mi trovo e perché. E' bastato fermarsi un attimo; per esempio alle Tuileries verso il tramonto, accamparsi sul prato per tirare il fiato e riempirsi gli occhi con uno sguardo attorno, per rendermi conto che sono a Parigi.