domenica 18 dicembre 2011
Les florentins qui viennent de Paris
martedì 22 febbraio 2011
American chocolate cookies
giovedì 3 giugno 2010
Il cantuccio anarchico
Queste pause nel blog mi irritano un po', e più guardo la data dell'ultima pubblicazione più mi insulto da sola. E non che io abbia disertato la cucina. Tra una focaccia di Recco fatta a domicilio (ho finalmente trovato una ricetta valida, presto sul blog) esperimenti coi sorbetti, gazpachi, limoncello, fette biscottate non mi sono certo fermata. La news dell'ultim'ora è che il raptus etno-cuciniero mi ha colto in pieno, colpa anche di Cavoletto. Che sia sintomo di una crescente voglia di scappare? Aprire il cassetto delle spezie riesce solo parzialmente a placare questo scalpitamento. Fiondarmi al negozio appena scoperto di alimentari asiatici ed africani già funziona meglio. Invece guardare la lista dei documenti richiesti all'università di Parigi riesce direttamente a farmi venire l'emicrania.
Altra news: ho letto tutto d'un fiato Pane e bugie di Dario Bressanini, trovandolo davvero ottimo-come d'altronde il suo blog- per il linguaggio chiaro, il tono per nulla pedante e le spiegazioni scientifiche COMPRENSIBILI. Soprattutto ho apprezzato la spinta a vedere "oltre" i punti di vista parziali e le troppe notizie strombazzate in materia alimentare: OGM, salubrità del biologico, economia agricola, ecc. Bressanini ha il magico potere di farti crollare idee e convinzioni ma lasciarti col sorriso, e forse leggermente più consapevole di prima :)
Questi cantucci-che vorrebbero essere un po' pain d'épices style-appartengono alla lista degli spignattamenti citati prima, fatti in una delle malinconiche settimane scorse piene di pioggia. Ora che finalmente splende il sole forse non saranno il fine pasto più adatto alla prova costume (ed essendo più aromatici degli originali ho anche dei dubbi sul matrimonio col vinsanto), ma per merenda con tre dita di latte freddo ci stanno una meraviglia... a ferragosto come a Natale.
Cantucci rustici (MOLTO liberamente modificati dalla ricetta di Stefano Spilli feat. Paoletta)
farina 00 250g
farina di segale 200g
zucchero 150g
zucchero di canna (tipo demerara) 200g
mandorle con la pelle 100g
nocciole con la pelle 100g
pistacchi 50g
uova intere 2+1 per spennellare
tuorli 3
lievito per dolci mezza bustina
burro fuso tiepido 50g
scorza grattugiata di un limone
cannella un cucchiaino
essenza di fiori d'arancio 3 gocce (facoltativo)
vaniglia i semini di mezza bacca
sale 6g
Preriscaldare il forno a 200°. Tostare tutta la frutta secca a fuoco bassissimo in padella antiaderente, non deve colorire. Farla intiepidire ed eliminare le pellicine che eventualmente dovessero separarsi, ma in questo caso è bene che ne restino un po'.
Montare per almeno 5 minuti le 2 uova con i tuorli e tutto lo zucchero, il sale, le spezie/aromi e la scorza di limone. Il composto deve essere gonfio come quello di una torta. Aggiungere a filo il burro (non caldo!) e poco a poco le farine setacciate col lievito, incorporandole con una spatola. Aggiungere infine la frutta secca controllando che sia distribuita regolarmente nel composto. Aiutandosi con le mani bagnate o spolverate di zucchero a velo spezzare il composto in filoncini piatti, larghi 5cm circa (io ho fatto solo due o tre filoncini grandi per ottenere dei biscottoni ma le pezzature piccole cuociono meglio all'interno).
Spennellare con l'ultimo uovo sbattuto i filoncini ed infornarli appoggiati su carta forno in teglia, distanziati perché gonfieranno. Cuocere ventilato a 190° per circa mezz'ora, devono essere ben coloriti esternamente.
Sfornare e far riposare almeno 4-5 ore, tagliare con un coltello da pane delle fettine da 1-1,5 cm, da reinfornare a 130° per circa 10 minuti, voltandole a metà cottura. Fare attenzione perché da caldi sono fragili e sembrano poco cotti, ma induriscono molto freddandosi.
mercoledì 5 maggio 2010
Amaretti morbidi (quasi) di Sassello
Amaretti morbidi
farina di mandorle 275g
zucchero semolato fine (tipo Zefiro) 375g
mandorle amare macinate (o farina di mandorle dolci+3 gocce di essenza di mandorla amara) 25g
albumi (meglio se vecchi di qualche giorno e conservati in barattolo) 125g
zucchero a velo
scorza grattuggiata d'arancia (facoltativa)
martedì 6 aprile 2010
Un sandwich di ferratelle per 99 colombe
Sandwich-cremino di ferratelle (per 5-8 pz secondo dimensioni)
cioccolato bianco 100g
cioccolato al latte 50g
pasta di nocciole 35g
burro di cacao 20g
cioccolato fondente di copertura 400g
ferratelle abruzzesi 10-12
mercoledì 2 dicembre 2009
Ai mattarelli di combattimento!_Biscottini ai fiocchi d'avena
Ma chi l'ha detto? Che non si gioca col cibo, intendo. Regola forse valida ai tempi degli improbabili miscugli nei bichieri della mensa scolastica, leggi: coca cola+fanta+acqua+molliche di pane lanciate dal vicino, a quasi un quarto di secolo d'età (brr) mi sento di infrangerla. Sarà la follia prenatalizia che ha iniziato a contagiarmi?
Quella che mi fa sfogliare freneticamente ogni pagina dei miei tomi culinari alla ricerca della magica parola biscotti? Quella che mi prende a metà novembre con carta e matita per scarabocchiare idee di possibili regali (e confezioni, biglietti, ecc)?
Proprio a questo si riferisce il titolo, e non mi dite che al 2 di Dicembre non avete ancora iniziato a pensarci... quale sarà il must dei regalini mangerecci di quest'anno? Biscotti, cioccolata o conserve? Come al solito ambiziosa, quest'anno rispondo " Tutti e tre". Ho già in mente le ricette; come un serial killer ne studio ogni dettaglio perché, si sa, ciò che si regala non si può sbagliare. Oddio, mi sono riletta e faccio quasi paura :)
Non preoccupatevi, a Gennaio forse torno normale. Per il momento questi biscotti li metto nella mia to do list, assieme ad altre cosette che vedrete prossimamente su questi schermi. Uh, a proposito di gente che gioca col cibo guardate qui. Geniali.
Biscottini croccanti ai fiocchi d'avena (adattata da L. Montersino)
farina integrale 140g
fecola di patate 35g
zucchero di canna grezzo 65g (io ho usato metà demerara e metà mascobado)
uova 1
burro 100g
zucchero semolato 30g
acqua 25g
fiocchi d'avena 65g
semi di girasole 15g
Cuocere a 120° l'acqua con lo zucchero semolato in un pentolino (all'incirca, senza termometro, quando passa da trasparente ad appena dorato è pronto). Versare a filo lo sciroppo sui semi di girasole e sui fiocchi d'avena, mescolando velocemente: si formeranno dei piccoli agglomerati simili a quelli del muesli. Lasciar raffreddare.
A parte, lavorare a pomata il burro con lo zucchero di canna, unire poi l'uovo e le farine poco per volta. Volendo aromatizzare con spezie a piacere; io ho messo pepe nero, scorza d'arancia e poca cannella. Aggiungere per ultimi i fiocchi caramellati, impastare il più possibile con un cucchiaio e, solo alla fine, un minuto a mano.
Formare un panetto basso rettangolare, alto circa 3 cm. Far riposare due ore in frigo. Riprenderlo e con un coltello affilato tagliare fettine da 6-7 mm, appiattirle leggermente con il mattarello e tagliare dei rettangolini che dovranno comunque restare un po' spessotti. Si può anche stendere classicamente l'impasto e ritagliare i biscotti con un coppapasta tondo. Infornare in forno ventilato a 170° per circa 15 minuti, aprendo a metà cottura lo sportello per 10 secondi per far uscire l'umidità.
Osservazione mia: siccome la farina integrale in cottura si comporta diversamente dalla classica 00 (credo sia colpa del diverso assorbimento dell'acqua e dei grassi, ci vorrebbe Bressanini) se cotti poco i biscotti potrebbero risultare ancora morbidi all'interno ed alla lunga ammorbidirsi troppo. Se quando sono freddi notate che non si spezzano con un bel colpo secco, reinfornateli a 150° per altri 5 minuti e lasciateli raffreddare all'interno del forno con lo sportello leggermente aperto.
giovedì 11 giugno 2009
Last-minute biscuits
Last-minute biscuits
farina 00 100g
farina integrale 90g
burro ammorbidito 90g
zucchero di canna 50g
zucchero 20g
farina di mandorle 20g
pinoli 30g
uovo 1
cannella
sale
mercoledì 11 marzo 2009
Primavera e metereopatia- S come sole
zucchero a velo 50g
burro morbido 120g
sale 1g
polvere di arancia 1 pizzico (o scorza grattuggiata fine di mezza arancia)
albumi 30g
farina 150g
zucchero a velo per spolverare
mercoledì 4 febbraio 2009
La ricerca della felicità - Biscottini verde speranza
farina 00 210g
burro 120g
uova 1 (grandi)
zucchero 110g
pistacchi di Bronte 70g
bacche di vaniglia 1
farina di mandorle 20g
sale 2g
domenica 21 dicembre 2008
Sgranocchiare sotto l'albero-1
farina 00 270g
zucchero a velo 110g
burro 170g
uovo 1
vaniglia 1 bacca
fleur de sel 5g
farina 00 200g
zucchero 90g
burro 130g
tuorli 3
caca0 20g
farina di nocciole 60g
sale 2g
farina 00 100g
cocco rapè 90g
zucchero di canna 50g
zucchero 20g
burro 50g
uovo 1
bacca di vaniglia 1
giovedì 30 ottobre 2008
Andar di bolina (in vespa) - Biscottini al limone e papavero
Stamattina ore 09.20: giusto fuori dalla finestra dello studio dove lavoro (Bogliasco)...dire che il mare era agitato è un eufemismo! Tutto ciò a causa della libecciata iniziata stanotte e che mi ha permesso di imparare ad andare a vela pur guidando una semplice Vespa! Cheppalle, appena detto che l'autunno quest'anno non mi pesa così tanto e già mi devo rimangiare le parole...Due giorni di pioggia quasi ininterrotta + il Sergente Freddo che ha deciso bruscamente di avanzare + l'ora legale (buuio) = tanta voglia di tisanette calde e biscotti!
Sono sempre stata attirata dagli impasti molto morbidi, tipo quello delle lingue di gatto, mandorlati e co. Credo soprattutto per la praticità di non dover ritagliare con le formine e ristendere la frolla più volte, in più usare il sac à poche e vedere ordinate file di ciuffetti allineati sulla placca mi da' quella strana soddisfazione che tante volte mi ha fatto rimuginare sulla possibilità di imparare seriamente il mestiere...ma questa è un'altra storia.
Grazie alla presenza della maizena e di una buona percentuale di burro, questi biscottini hanno una friabilità eccellente, e si conservano più giorni nelle vecchie buone scatole di latta.
Biscottini al limone e papavero
Ingredienti
burro 110g
albumi 30g (circa 1 uovo)
farina 00 40g
farina 0 75g
maizena 60g
zucchero 60 g
semini di papavero 1 cucchiaio scarso
scorza grattuggiata fine di mezzo limone (non trattato)
Mescolare il burro liquefatto con lo zucchero, i semini di papavero e la scorza di limone, aggiungere l'albume senza sbattere troppo a lungo. Poco a poco incorporare le tre farine usando una spatola. Deve avere la consistenza di una crema soda. Preparare la placca con un foglio di carta forno. Riempire un sac à poche con punta a stella da 1 cm circa con il composto e formare tanti ciuffetti tenendo conto che in cottura si allargheranno un pochino. Mettere la placca in frigo per almeno 1h (ma anche 2 non fanno male) e dopo aver riscaldato il forno a 170° cuocere per 15 minuti ventilato. Hanno una cottura molto delicata: basta distrarsi un attimo e i bordi scuriscono subito troppo. Io li ho sfornati quando i bordi erano bruni, poi dopo 10 minuti li ho ripassati sotto al grill (!) per colorire ancora un po' la parte centrale che era rimasta troppo chiara e ancora crudina all'interno.