martedì 22 febbraio 2011
American chocolate cookies
mercoledì 12 maggio 2010
Il budino non budino
"Gelatina" al cioccolato al latte e nocciola
Per quattro stampini:
latte intero 400ml
zucchero di canna 40g
cioccolato al latte 60g
cioccolato fondente 20g
pasta pura di nocciole 50g
fava tonka
agar in polvere 2g
martedì 6 aprile 2010
Un sandwich di ferratelle per 99 colombe
Sandwich-cremino di ferratelle (per 5-8 pz secondo dimensioni)
cioccolato bianco 100g
cioccolato al latte 50g
pasta di nocciole 35g
burro di cacao 20g
cioccolato fondente di copertura 400g
ferratelle abruzzesi 10-12
mercoledì 9 dicembre 2009
Mr. Brown-ies

Tradotta in italiano questa ricetta suonerebbe un po’ tipo “i marroni di marroni” :)
Cavolate a parte, in questi ultimi due giorni da casalinga disperata (pulizie-cucina-pulizie) mi è tornato in mente che due settimane fa avevo preparato e fotografato dei brownies fatti per smaltire gli avanzi di una chilata di marroni cotti. Una volta realizzato che il mio passaverdura nun gliela faceva a passarli in purea, pur essendo ben lessati, gli ho trovato un’altra collocazione. Certi frutti sembra siano più cari a Madre Natura, tanto sono ben protetti: riccio spinoso e quell’adorabile buccia dura che va tolta dopo la cottura, dopo averla incisa con un taglietto.

Ah, e poi la pellicina finale. Il messaggio implicito è: un giorno forse scoprirò come pulire le castagne senza bruciacchiarsi le dita/ spezzarsi le unghie/maledirsi per averne comprato 1kg!
Beh, un po’ sul filo del rasoio lo ammetto (la stagione delle castagne si può dichiarare appena conclusa) ma quelle al naturale in barattolo oppure quelle secche fatte rinvenire e cuocere in acqua possono essere un’alternativa (sempre controllandone la provenienza e soprattutto l’assenza di trattamenti chimici conservanti). Ovviamente, anche i brownies rientrano nella categoria delle strenne natalizie mangerecce. A differenza dei biscotti secchi però, la loro durata è un pochino più limitata, al massimo una settimana direi.
Brownies di castagne
Cioccolato fondente 75g
Olio extravergine delicato 25g
Burro 50g (meglio con 25g burro di cacao + 25g burro)
Uova 150g (circa 3 di calibro medio)
Zucchero di canna 125g
Castagne o marroni lessati e sbucciati (peso dopo cottura) 80g
Farina 00 25g
Pinoli 20g
Sbattere leggermente le uova con lo zucchero senza montare. Unire poi il cioccolato fuso a bagnomaria, l’olio ed il burro fuso tiepido. Terminare con le castagne frullate, la farina setacciata e metà dei pinoli. Versare il composto in una teglia quadrata o rettangolare imburrata, cospargerlo con i pinoli rimanenti. Infornare a 170-180° in forno statico per circa 20 minuti. Negli ultimi 2-3 minuti accendere la ventilazione per asciugare leggermente il brownie, che dovrà comunque restare umido all’interno (non proseguire oltre la cottura).
lunedì 16 novembre 2009
Ho creato un mostro_Crema alle nocciole e fondente 70%

Crema alle nocciole e fondente 70%
cioccolato 70% di buona qualità 150g (oppure 100g)
cioccolato bianco 50g (oppure 100g al latte se avete usato 100g di fondente)
burro di cacao 50g
pasta pura di nocciola 250g
dulce de leche 100g (preparato secondo la ricetta di Chiara)
Questa ricetta partecipa alla raccolta "Con le dita nel barattolo" promossa da Martina in collaborazione con GialloZafferano.
lunedì 28 settembre 2009
Come tutto cambia_Torta alle nocciole, cacao e caffè
Torta morbida alle nocciole, cacao e caffè
farina di mais (fioretto fine) 100g
farina di grano saraceno 50g
farina 00 150g
zucchero di canna demerara 150g
zucchero semolato 30g
uova medie 4
panna fresca 250g
nocciole di Giffoni (o altre di buona qualità) 150g
cacao amaro 10g
caffè forte mezza tazzina
estratto liquido di caffè (o caffè solubile) 1 cucchiaio
lievito per dolci
lunedì 11 maggio 2009
Come i cavoli a merenda - La Sacher a maggio

Primo: per gli amici si fa qualsiasi cosa (beh, nei limiti del possibile). Secondo: facendo due rapidi calcoli, tra amici e parenti, il mese di Maggio è ufficialmente stato rinominato "il mese dei compleanni". Poi c'era anche il mio a fine Aprile, ma non amo molto autocelebrarmi; una bella serata con gli amici è il migliore festeggiamento! Deduzioni logiche: ci sono molto più Tori in giro di quanto non si pensi, e automaticamente Maggio è il mese delle torte! Se aggiungiamo anche la festa della mamma, poi... Per uno dei compleanni in questione, mi si richiede una Sacher, essendo la suddetta torta il dolce preferito del festeggiato (data, 8 Maggio). Siccome io sono così brava, conoscerò sicuramente (!) una ricetta e l'avrò preparata almeno 100 volte, giusto? No.
La verità è che, l'unica volta che l'assaggiata a Vienna, l'ho trovata di una pesantezza unica. Per di più, ho un problema personale con le marmellate abbinate al cioccolato. Non so, con la loro dolcezza mi sembra tolgano incisività al gusto "protagonista", cioè appunto il cioccolato amaro. Dulcis in fundo, la ricetta. Documentandosi per benino, si scopre che questo è uno dei segreti dolciari più gelosamente custoditi, che manco fossimo a Fort Knox. E quindi? In rete trovo una ricetta per così dire molto "semplicistica", che vuole praticamente pari peso di tutti gli ingredienti. Così a senso non mi convince. Guardo la versione splendida di Paoletta, che però contenendo farina di mandorle è già una variante. Sfoglio i miei appunti e ricettari....niente. Poi, nell'ultimo posto dove avrei pensato di trovarla, eccotela. "Le Larousse des Dessert", Pierre Hermé. Pur essendo un libro francese con ricette francesi, qua e là ci sono spunti esteri, qualche dolce dell'Europa dell'est, ed una "Sachertorte Joseph Wechsberg". Ad occhio, la quantità di uova è consistente, ma bisogna considerare che era riportata per due torte separate da 26 cm. Albumi montati a meringa, che mi danno l'idea di un dolce soffice e leggero. Bene bene, si fa! Non sarà quella originale, ma tra tutte è quella che mi ispira di più. Ed in genere, questo libro è una garanzia. Per la glassa di copertura ho usato una ricetta di Montersino, da "Golosi di salute" (anche se resto fermamente convinta che sia più buona mangiata senza marmellata né glassa!) La cosa più divertente, sicuramente la decorazione e la scritta, nonostante qualche invocazione ai santi durante la costruzione del cornetto di carta: per quanto semplicissimo in teoria, in pratica un delirio!
Sachertorte Joseph Wechsberg
cioccolato fondente 55-60% 160g
burro 100g
tuorli 110g
albumi 220g
zucchero 110g
farina 00 100g
sale, un pizzico
vaniglia, mezza bacca
marmellata o composta di albicocche 150g
cioccolato fondente 200g
sciroppo di glucosio 33g
panna fresca 170g
burro 54g
Preriscaldare il forno a 180°. Imburrare uno stampo tondo e alto, da 20 cm di diametro. Fondere a bagnomaria il cioccolato ed il burro entrambi a pezzetti assieme ai semini di vaniglia, mescolare molto lentamente fino ad ottenere un composto omogeneo. Unirvi pochi per volta i tuorli, mescolando con una frusta, poi la metà della farina setacciata. A parte, montare gli albumi con un pizzico di sale, unendo poco a poco tutto lo zucchero fino a formare una meringa lucida e soda. Unire un cucchiaio di albumi al composto di cioccolato, poi tutto il resto, incorporando con una spatola dal basso verso l'alto. Per ultimo, incorporare la restante farina. Versare il composto nello stampo ed infornare per circa mezz'ora, se la massa è stata ben montata il dolce si alzerà molto in cottura. Sfornare e lasciar freddare, la torta si assesterà abbassandosi leggermente (leggermente!) Lasciar freddare. Con un filo di cotone tagliare orizzoltalmente la torta in due dischi, pareggiare con coltello i bordi (io ho usato un piattino tondo leggermente più piccolo per ottenere due dischi uguali e con angolo a 90°). Usare il disco con la superficie più liscia possibile come "strato superiore" della torta. Spalmare con una spatola la marmellata di albicocche sul disco inferiore, sovrapporvi quello superiore e velare anch'esso di marmellata. Velare anche i lati della torta, la glassa aderirà anche meglio!
Iniziare a preparare la glassa: far bollire la panna con il glucosio, versarla sul cioccolato spezzettato. Mescolare bene ed emulsionare il tutto con un mixer a immersione, cercando di non incorporare aria. Quando la temperatura sarà di circa 50°, unire il burro a pezzetti, far dissolvere mescolando lentamente. Regola generale, tutte le glasse al cioccolato vanno stese tra 30° e 35°, perchè a questa temperatura la densità è ideale. Quindi, versare velocemente la glassa sulla torta poggiata su una gratella, facendola ricadere in cerchio accanto ai bordi, in modo che i lati vengano ben ricoperti senza praticamente bisogno di toccarli. Con una spatola lunga e facendo pressione con le dita anche sull'estremità opposta al manico, stendere in due passate al massimo la glassa sulla faccia superiore. Non spatolare troppe volte perchè si rischia di "scoprire" alcuni punti, e la superficie non verrà regolare. E' molto divertente comunque, vi ritroverete glassa ovunque :)! Lasciar riposare qualche minuto, poi far rapprendere in frigorifero. Volendo, come sciccheria finale, temperare un pochino di cioccolato bianco e con un cornetto di carta forno disegnare decorazioni a piacere sulla torta.
lunedì 22 dicembre 2008
Sgranocchiare sotto l'albero-2
Ingredienti
cioccolato al latte di buona qualità 200g
panna fresca 100g
cardamomo verde 5 capsule
estratto di caffè 2 cucchiaini (in mancanza usare caffè solubile)
cioccolato fondente di copertura 350g (almeno al 70%)
Preparare per prima la ganache: portare a ebollizione la panna con i semini di cardamomo, spegnere il fuoco e lasciare in infusione 15 miuti. Riportare ad ebollizione, filtrare e versare subito sul cioccolato al latte spezzettato, aggiungendo anche l'estratto di caffè. Mescolare energicamente cercando di ottenere una crema omogenea, che tenderà ad addensarsi velocemente. Conservare il composto coperto in frigo almeno tre-quattro ore. Tirare fuori e con un cucchiaino scavare piccole quantità di ganache, da rotolare tra le mani velocemente per formare delle palline (può aiutare una spolverata di zucchero a velo o burro sulle mani). Rimettere in frigo le palline, per averle ben sode al momento della copertura.






